A wind sprang high in the west
like a wave of unreasonable happiness
Un angolo di Genova
Un gatto di legno lituano
Un impiegato
Un solido squilibrio a tre
Un tamburino ligure
Un teleindipendente
Un'alga cinefila
Una cuoca dadaista
Una ribelle senza pellicce
Una stellina
Uno che sa intervistare
chiedici le parole
dichiarazioni di voto
forse cercavi
il viandante digitale
le specie musicali
lo spettatore indigente
market mysteria
ratzie stories
reading
semiminime
spider report
tocque-ville chronicle

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Io ascolto.
Voce gialla, acuta, liquida e impastata, con le sillabe che si allungano, legate una all'altra.
Voce rossa, grossa e piena. Bassa e grassa. Spessa.
Voce azzurra, dalle zeta che si sgranano e si sciolgono, ronzando sbiadite, fino quasi a diventare esse.
Voce arancione, aspra come limone, aspra come un'arancia quando tira le ghiandole e brucia, dura, dietro le mascelle.
Voce viola, velata e fastidiosa, insistente come un po' di febbre, poca, che vibra nelle ossa e non se ne va.
Voce rosa, sottile e sibilante, che striscia un po' sul fondo della gola e scivola piano fuori dalla bocca, come se colasse, lenta, tra le labbra.
Io ascolto.
Carlo Lucarelli, Almost blue
I ringoboys approdano finalmente su Splinder. E niente rimarrà come prima, nella blogosfera.
Aeroporto di Milano, dopo l'arrivo di ieri a Roma Clementina Cantoni torna finalmente a casa. Ad attenderla la solita folla di giornalisti, che non si limitano a riprenderla mentre scende dall'aereo e ad aspettare la conferenza stampa già fissata per il pomeriggio, no. Devono interloquire, devono farla parlare.
Candidato al pulitzer n.1:
Come è andata la prima notte?
risposta:
- bene, grazie
cosa avrebbe potuto rispondere in alternativa:
- Saranno un po' tarzanelli miei...
- Alla grande... e qui chiudo, eheheh.
- Non ho chiuso occhio ma finalmente sono riuscita a risolvere il paradosso di Fibonacci, era l'ora.
candidato al pulitzer n.2:
Sei contenta di essere tornata?
risposta:
- si, molto contenta
cosa avrebbe potuto rispondere in alternativa:
- oddio, a Kabul trovavo parcheggio anche in centro...
- dipende, cosa ha fatto il Milan a Istanbul?
- adesso facciamo un gioco, visto che sono in mondovisione chiedo a Timor Shah di rapire te e di tenerti 24 giorni, poi quando arrivi all'aeroporto vengo a sgambettarti in fondo alla scaletta, ti piazzo un microfono davanti a quella faccia di cazzo che ti ritrovi e ti faccio la stessa domanda, ok?
Dai Clementina, forse oggi riesci a spararti una pisa sul divano di casa. Comunque ho capito perché hai già detto che tornerai in Afghanistan.
Dicono che un camaleonte su un panno multicolore, non riuscendo a decidere a quale dei colori adattarsi, impazzisca. O addirittura esploda. Ma ciò avviene soltanto perché viviamo in una società repressiva, che non accetta la diversità dei camaleonti.
Il mondo sarà migliore quando i camaleonti su un panno multicolore smetteranno di vivere una bugia, e faranno serenamente outing.
piri piri pirippiri piri piri pirippiri piri piri pirippiri piri piriii, pi...
piri piri pirippiri piri piri pirippiri piri piri pirippiri piri piriii, pi...
Giovanni telegrafista era la canzone che faceva da b-side nel 45 giri della ben più famosa e celebrata Vengo anch'io, no tu no. La mettevo nel mangiadischi di plastica verde. Sentivo il fruscio della puntina. Poi quella voce piena, squillante e al tempo stesso malinconica, introduceva un bambino di sei anni alla complessità del mondo senza turbarlo, perché gli suggeriva che tristezza e ironia, purezza di cuore e consapevolezza critica, eccentricità e concretezza possono stare nella stessa persona senza renderla schizofrenica, annichilirne l'umanità, toglierle il sorriso.
70 anni senza andare fuori tempo. Auguri, Enzo.
Anche se i referrer purtroppo non sono "peggiorati" come speravo (devo parlare male 'zzo devo parlare male) maggio è stato un mese interessante per il blog.
In testa alla classifica la risposta al monologo di Bisio, che ha portato nei primi giorni del mese un insolito aumento di accessi: triplicati dal 4 maggio sono poi scesi gradualmente ai normali livelli di traffico, ma per tutta quella settimana ho avuto più accessi del solito. Senza volerlo quindi ho intercettato chiavi di ricerca molto usate in quei giorni: Bisio, Claudio Bisio, monologo Bisio, i bambini sono di sinistra, i bambini sono di destra e diverse varianti, che complessivamente costituiscono oltre il 40% dei referrer dell'intero mese. La più notevole è Claudio Bisio contro l'ora di religione, ma è interessante soprattutto notare che i molti che cercavano il testo del monologo non si sono limitati a digitare la frase più ricorrente in quel testo (i bambini sono di sinistra) ma l'hanno messa insieme agli elementi che evidentemente sono rimasti più impressi: Che Guevara, ora di religione, Peter Pan, girotondi. Sono così teneri, questi bambini di sinistra... ;-)
A proposito di Peter Pan, ho scoperto che le favole "tirano" assai. È bastato un piccolo accenno a Cenerentola Pocahontas eccetera, sempre in quel famoso post del 2 maggio, per incontrare una decina di richieste su di loro o su qualcosa di collegato a loro: stereotipo e pocahontas; Cos'è il complesso di Cenerentola. Tra queste lascia ulteriori motivi di riflessione un Peter Pan cagata :-)
È risaputo, invece, che i testi delle canzoni su internet sono ricercatissimi. Quindi niente di strano nel vedere molte richieste per le diverse canzoni che mi è capitato di citare. Una però proprio non la capisco: Over the rainbow pugnetti...
Naturalmente sono contento che alcuni abbiano cercato da me un menu sfizioso facile e una ricetta di pasta all'uovo con immagine, anche se temo che siano rimasti un po' delusi.
Sarà la primavera, ma le sconcertanti sorprese d'amore mantengono un buon dieci per cento. Mah...