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lunedì, 27 dicembre 2004
Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo #1

...gli auguri di natale con le animazioni in posta elettronica, parlare sopra gli altri, i marrons glacés, vergognarsi di avere scritto una poesia, il presepe senza 'o bambiniello, pensare che eugenio montale e gli incidenti in spezia-pisa del 1999 siano due argomenti di cui non può parlare la stessa persona con lo stesso coinvolgimento e la stessa passione, la playstation, farsi rappresentare da un genere musicale, odiare se stessi solo per qualche chilo di troppo, credere che l'arte sia la salvezza...

Postato da: cronachesorprese a 27/12/2004 20:24 | link | commenti (2) |
chiedici le parole


Commenti
#1   29 Dicembre 2004 - 10:28
 
La frase che titola la so ascoltare solo nel modo in cui la pronunciava lui, il mio prof. di letteratura italiana. Era logorroico sì, mano alzata al soffitto e via... quando studiavo cercavo di imitarlo.
Mentre veniva scritto questo post lui se ne andava.Il giorno dopo telefonate di amici ed ex compagni;qualcuno per avvisarmi qualcuno per sapere come stavo. Qualcuno aveva capito che non era "uno che conoscevo". Per amare bisogna capire e chi ti insegna a capire ti insegna ad amare. Non c'è più lezione ma c'è chi cerca ancora di seguire il mio Prof. senza cercare il prezzo dei funghi...

Ludi
utente anonimo

#2   30 Dicembre 2004 - 18:08
 
era logorroico ma aveva qualche buon motivo per esserlo. a differenza di gran parte del mondo accademico. lui si prendeva la briga di provare ad essere maestro, cosa sempre più rara e impopolare.
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