A wind sprang high in the west
like a wave of unreasonable happiness
Un angolo di Genova
Un gatto di legno lituano
Un impiegato
Un solido squilibrio a tre
Un tamburino ligure
Un teleindipendente
Un'alga cinefila
Una cuoca dadaista
Una ribelle senza pellicce
Una stellina
Uno che sa intervistare
chiedici le parole
dichiarazioni di voto
forse cercavi
il viandante digitale
le specie musicali
lo spettatore indigente
market mysteria
ratzie stories
reading
semiminime
spider report
tocque-ville chronicle

visitato *loading* volte
Quando dico che Pasolini è scomodo, non lo dico così per dire. È scomodo anche per me. Forse qualcuno ha pensato, erroneamente, che io citassi Pasolini perché se la prende anche con quelli che mi stanno antipatici. No, io cito Pasolini perché è un punto di coscienza alto, che non va depotenziato attraverso i "ma lui che avrebbe detto". Pasolini significa che non possiamo più parlare del Potere, quello "cattivo", come se riguardasse solo un'istituzione, una persona, una parte politica. Chi lo fa, oggi, fa finta di niente. Il che non vuol dire che è sbagliato schierarsi: anche Pasolini era schierato. Si era schierato da una parte che, se a quel tempo fossi stato adulto, non sarebbe stata la mia, sicuramente. E anche se fosse vivo oggi probabilmente sarebbe schierato da una parte opposta alla mia. Ma questo non mi impedisce certo di parlarne, anzi. Da Pasolini in poi sappiamo che nessuna parte è immune. Ma sappiamo anche che nessuna parte è il male assoluto. Chi parla dell'avversario politico come del male assoluto, oggi, fa finta di niente. E dico "fa finta di niente" soltanto per non fare un'altra facile parafrasi del nostro, che mi imprrebbe di usare un aggettivo ben più pesante. Quindi, generalmente, mi sembra che tutti continuino a far finta di niente. Di più, sappiamo (o meglio, ri-impariamo, poiché anche se molti fanno finta di niente le radici cristiane sono un patrimonio comune a tutti) che nessuna persona è immune. E in questo, sicuramente, la critica di Pasolini da sociologica e politica diventa qualcosa di più, e non può essere usata per confermare o corroborare un discorso sociologico e politico di una parte qualsiasi.
Lo spider report per oggi si ferma qui. Cominciando dall'home page, e non da dove fa comodo a me o ad altri, scorrendo con calma, ci sono gli spunti sufficienti per risentire la vera scomodità di quella voce. Come si può facilmente constatare, ce n'è per tutti. Ma proprio per tutti. Buone scomodità.
