A wind sprang high in the west
like a wave of unreasonable happiness
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Gli ingredienti per un film di Tornatore
- gli occhi di un bambino
- il sesso come iniziazione alla vita, in positivo o in negativo non importa
- un cattivo vero, senza nessuna sfumatura di umana pietà o debolezza
- il tema dell'esilio e del "nostos", l'ulissesco ritorno a un dove, o a un chi, o a un quando (tornatore, nomen omen)
- il drammone a un certo punto, all'inizio, o alla fine, o in mezzo, o un po' ovunque
- la memoria e il ricordo, i beni più preziosi da conquistare soffrendo, crescendo, imparando, viaggiando... e anche di più (vedi Una pura formalità)
Non è una stroncatura, tutt'altro. Quando torno a Tornatore mi rendo conto di vedere sempre lo stesso tema calato in storie diverse. Ma sono storie interessanti. Tornatore sa raccontare, sa emozionare. E questa volta racconta una realtà difficile, scomoda. Attraverso una storia improbabile, come sempre sono le sue storie, ma esemplare.
Andate a vederlo. Non portate bambini, c'è troppa violenza. E non portate neanche mogli o amiche in gravidanza: non è un film per loro, e non vi dico perché.
