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giovedì, 26 ottobre 2006
La sconosciuta

Gli ingredienti per un film di Tornatore

- gli occhi di un bambino
- il sesso come iniziazione alla vita, in positivo o in negativo non importa
- un cattivo vero, senza nessuna sfumatura di umana pietà o debolezza
- il tema dell'esilio e del "nostos", l'ulissesco ritorno a un dove, o a un chi, o a un quando (tornatore, nomen omen)
- il drammone a un certo punto, all'inizio, o alla fine, o in mezzo, o un po' ovunque
- la memoria e il ricordo, i beni più preziosi da conquistare soffrendo, crescendo, imparando, viaggiando... e anche di più (vedi Una pura formalità)

Non è una stroncatura, tutt'altro. Quando torno a Tornatore mi rendo conto di vedere sempre lo stesso tema calato in storie diverse. Ma sono storie interessanti. Tornatore sa raccontare, sa emozionare. E questa volta racconta una realtà difficile, scomoda. Attraverso una storia improbabile, come sempre sono le sue storie, ma esemplare.
Andate a vederlo. Non portate bambini, c'è troppa violenza. E non portate neanche mogli o amiche in gravidanza: non è un film per loro, e non vi dico perché.

Postato da: cronachesorprese a 26/10/2006 18:10 | link | commenti (2) |
lo spettatore indigente


Commenti
#1   30 Ottobre 2006 - 01:32
 
Ho sempre considerato Tornatore come un regista non classificabile in uno schema semplice. Di fronte ad un suo film, non so mai cosa aspettarmi. Trovo molto sopravvalutato Nuovo cinema Paradiso, che è bellissimo finché c'è Philippe Noiret ma poi declina clamorosamente nella più banale retorica. Mi è piaciuto molto L'uomo delle stelle, e moltissimo La leggenda del pianista sull'Oceano. Ricordo come un incubo la sera in cui mi portasti a vedere Una pura formalità: non ci ho capito niente ancora adesso, mentre vedo che è una delle citazioni ricorrenti del tuo blog. Anche mia moglie ritiene che si tratti di un film fondamentale, e questo non fa che riaprire la ferita.

Mi colpisce quindi molto questa tua analisi dell'opera di Tornatore. Non ci sarei mai arrivato, e francamente faccio un po' di fatica ad arrivarci anche dopo averla letta. Ma ti prometto che ci penso.

Non è una stroncatura, tutt'altro.
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#2   02 Novembre 2006 - 01:10
 
tornatore secondo me sa raccontare storie, e a volte pecca per eccesso di melodramma. devo dire che a me l'uomo delle stelle è piaciuto un po' meno di nuovo cinema paradiso (versione corta), anzi mi è sembrato una facile ripresa degli elementi che avevano decretato il successo del film che è arrivato all'oscar. però mi è piaciuto. e mi è piaciuto anche malena, e non ho condiviso i facili sarcasmi di chi si è scagliato sulla recitazione della bellucci, come se fosse l'unica cosa rilevante o di cui ci si dovesse occupare guardando il film: sembravano un po' le donne che massacrano malena verso la fine.
una pura formalità è un caso a parte. un colpo di genio, molto sottovalutato.
se ti va ne organizziamo una visione "amarcord" così ne riparliamo :-)
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